DIAGNOSI E PSICOPATOLOGIA
La diagnosi nella terapia della Gestalt si definisce
intrinseca, basata cioè sulla raccolta di elementi qualitativi e sensoriali della situazione terapeutica.
Si differenzia dalla d. estrinseca o nosografia, perchè prende in considerazione gli elementi e i movimenti che caratterizzano l’interazione organismo-ambiente (nella situazione terapeutica l’interazione paziente-terapeuta): la diagnosi quindi si configura come situazionale, specifica e si sposta dal soggetto all’interazione, a tutti quegli aspetti che caratterizzano e rendono unica la relazione terapeutica. Il terapeuta non può estraniarsi dal contesto terapeutico, ma ne è parte e lo influenza, prendendo parte all’attualizzarsi della sofferenza prevalente del paziente e usando l’espressione di quella specifica interazione come punto di partenza per l’esplorazione delle modalità ripetitive e disfunzionali (nel senso che non sono funzionali alla raggiunta del benessere) riportate dal paziente. In questo senso la terapia della gestalt è una terapia del qui-e-ora o situazionale, poiché si interessa del modo specifico in cui la sofferenza prende forma nell’interazione.
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Elenco dei servizi
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Psicopatologia della consapevolezzaVoce di elenco 1
In questo contributo vedremo la definizione gestaltica di consapevolezza, che è un aspetto centrale del lavoro gestaltico, forse il più importante, e la relazione tra consapevolezza e contatto, riflettendo su alcune domande quali: è necessaria la consapevolezza per fare contatto? Può esserci contatto senza consapevolezza? La consapevolezza è sempre parte di un processo di contatto?
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Aggressività sessualeVoce di elenco 2
In questo articolo esploriamo i temi dell’aggressività e dell’eros: quando sono presenti entrambe la relazione ha eccitazione, creatività e crescita. [...] Pizzimenti, introducendo il concetto di aggressività sessuale, riprendendo il pensiero di Isha Boomberg, ne parla in termini di figura/sfondo. Quando l’aggressività o l’eros della relazione è carente abbiamo disadattamenti nel processo di contatto.
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Collegare…solo collegareVoce di elenco 3
La terapia della gestalt ha sviluppato il lavoro sul ciclo di contatto è sulle interruzioni di contatto proprio perché è partita dalla consapevolezza che l’entità organismo/ambiente è la cellula più piccola indivisibile e noi non possiamo dominare il nostro ambiente, così come non possiamo dominare le nostre emozioni che del nostro collegamento col mondo ne sono la comprensione immediata anche se iniziale ed incompleta.
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Autoregolazione senza sforzoVoce di elenco 4
La Terapia della Gestalt parla di Autoregolazione organismica, cioè tutte quell’insieme di regole che un organismo si dà, anche eventualmente andando in conflitto con le regole esterne, per funzionare efficacemente nell’ambiante in cui è immerso.
Nel testo fondante della terapia della Gestalt distinguono tra autoregolazione sana ed autoregolazione nevrotica.
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L’analisi del processo
L’attenzione processuale è il cuore del lavoro gestaltico: è attraverso il processo di contatto, che l’incontro tra terapeuta e paziente/cliente diventa occasione di crescita.
Non basta ascoltare, né solo sentire, né tantomeno appoggiarsi alla mera teoria: la co-costruzione dell’incontro terapeutico si nutre dell’intersezione dei diversi livelli di esperienza – qui descritti come livelli di analisi – che collaborano alla costruzione del senso e allo svelamento della complessità dell’incontro con l’altro.
