GESTIONE DEI CONFLITTI

La gestione dei conflitti all’interno di gruppi di formazione e/o lavorativi è un’abilità molto importante da affinare sia per il terapeuta che voglia lavorare all’interno di strutture pubbliche o private, o rispetto alla conduzione di gruppi, o all’interno di aziende.


Col termine conflitto intendiamo la dinamica che si instaura tra due o più persone che confrontano la loro visione di uno stesso spicchio di realtà, osservata però da prospettive diverse.
La dinamica del conflitto consiste nel rifiutare, negare o confutare la visione dell’altro in quanto dal mio angolo di visuale risulta inesistente, falsa o errata.

Dalla definizione data di conflitto possiamo evidenziare alcuni punti:

  • i conflitti svolgono l’importante funzione di mettere in relazione tra loro porzioni diverse di realtà che altrimenti resterebbero sconosciute l’una all’altra
  • a mancanza di conflitti all’interno di un gruppo, una coppia o un’organizzazione è un segnale che il sistema funziona ad un basso livello di rischio e quindi ad un basso livello di creatività
  • l’eccesso di conflitti è un segnale delle presenza di conflitti nascosti che non vengono affrontati deviando l’attenzione su una miriade di altri conflitti che spaventano meno e che fanno da cortina fumogena
  • la presenza di conflitti insolubili segnala l’esistenza di giochi di potere e competitività distruttiva, viene cioè a mancare l’interesse per la visione dell’altro

Se si risolve efficacemente un conflitto, entrambe le parti si ritrovano ad essere più ricche, cioè la visione finale su cui entrambe si orientano è diversa e migliore di ognuna delle due visioni di partenza: l’intera equipe fa un balzo creativo.

Imparare ad apprezzare i conflitti ed a gestirli correttamente rappresenta un training fondamentale per qualsiasi gruppo di formazione: un requisito indispensabile sia per un leader, che per i membri stessi.