Formazione Teorico Esperienziale 
Incontrare il paziente oncologico

La scuola Gestalt di Torino incontra il Brasile

IL PROGETTO

La Scuola Gestalt di Torino propone una formazione teorico esperienziale per il lavoro con il paziente oncologico.
Il progetto nasce da un’idea della Dott.ssa Ana Rosa Raimos per un progetto di interscambio Italia- Brasile sul tema della relazione terapeutica con pazienti oncologici.
La collega infatti ha avviato collaborazioni con alcuni Istituti di Gestalt in Brasile interessati ad approfondire maggiormente la formazione nel campo della sofferenza di malati terminali.

LA FORMAZIONE

Responsabile: 
dr. Mariano Pizzimenti 
Docente: 
dr.sa Ana Rosa Ramos Ferreira 

Nella cura del paziente oncologico non si può non tenere conto delle sofferenze, psicologiche ed emotive, che la malattia comporta. Ansie e paure spesso devastano l'esistenza di chi ne è colpito, arrivando a destabilizzare l'equilibrio su cui si basa la sua vita e quella di chi gli sta vicino, influenzando in maniera negativa l'efficacia delle varie tipologie di cure. 
Diventa quindi indispensabile saper comprendere quali siano le difficoltà e i bisogni del malato, per cui una corretta comunicazione e un buon sostegno emotivo risultano decisivi. 
Durante la formazione comprenderemo quali emozioni travolgono il malato, il suo disagio sociale, nonché le difficoltà di comunicazione tra medico, paziente e famiglia.

CONTESTO STORICO-SOCIALE

Il cancro è una malattia oggi molto frequente, ma che era già nota nell’antichità: per esempio, tra gli antichi Egizi erano frequenti i sarcomi ossei, e rari i carcinomi, perché i primi colpivano soprattutto i giovani (nell’antico Egitto la vita media era di 22 anni!) mentre oggi, con una vita media intorno agli 80 anni, prevalgono i tumori degli anziani vale a dire i carcinomi. Nei paesi industrializzati, circa 1/3 dei decessi sono dovuti al cancro, mentre un secolo fa erano meno del 5%, ed è probabile che in trend continuerà vista la costante diminuzione delle malattie cardiovascolari che tuttora rappresentano circa la metà dei decessi.
Il cancro è una malattia a genesi multifattoriale, con un comportamento estremamente diverso a seconda del tipo istologico e della sede: ad esempio un tumore benigno in altre sedi, può portare a morte il paziente se è localizzato nel cervello, vale a dire in un organo che non può espandersi perché contenuto nella scatola cranica. 
Quindi il cancro è un’entità sfuggente, non sempre ben definibile, che dovrà essere affrontata in tutti i suoi aspetti, che facilmente possono cambiare all’altro. 
Inoltre, poiché sono molti e diversi gli attori coinvolti (anatomo-patologo, oncologo, laboratorista, medico di medicina generale, geriatra, paziente e psico-oncologo) è abbastanza comune che si abbiano opinioni e comportamenti diversi.

I temi trattati durante la formazione saranno:

Un'icona a forma di fumetto con tre linee orizzontali all'interno, che indica un testo o un messaggio.

Informazione 
e comunicazione 

Un'icona nera raffigurante una nuvoletta di dialogo rettangolare con tre linee orizzontali all'interno, che indica un messaggio di testo o una chat.

Psicoterapia di gruppo 
e benefici 

Un'icona a forma di fumetto nero con tre linee orizzontali all'interno, che rappresenta un'interfaccia di chat o messaggistica.

Esserci con pazienti 
in fin di vita 

Un'icona con contorno nero raffigurante una nuvoletta di dialogo rettangolare con tre linee orizzontali all'interno.

L'incertezza in campo oncologico 

Una semplice icona nera a forma di fumetto rettangolare con tre linee orizzontali all'interno.

Le arti performative di gruppo come pratica terapeutica di riabilitazione

Icona nera di una nuvoletta di dialogo rettangolare con tre linee orizzontali all'interno, rivolte verso il basso a destra.

Supervisione dei casi 

Un'icona nera a forma di fumetto rettangolare con tre linee orizzontali all'interno.

Dalla sofferenza alla bellezza del contatto

Dott.ssa ANA ROSA FERREIRA RAMOS 

Psicologa, Psico-oncologa e Psicoterapeuta della gestalt, ha conseguito il master di secondo livello in psico-oncologia presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Torino. Ha ottenuto inoltre il master di primo livello in teoria e tecniche della danza e delle arti performative presso la Facoltà di Scienze della Formazione in collaborazione con il Teatro Nuovo di Torino. Attrice, coreografa ed insegnante di danza jazz e contemporanea, basa il suo lavoro sull'uso del corpo e della voce. Da anni conduce gruppi di supporto per pazienti oncologici e si occupa di formazione per assistenti nei reparti di oncologia. Ha fatto parte, come Consigliera, della Consulta femminile provinciale della LILT di Torino (Lega italiana per la lotta contro i tumori), gruppo che promuove campagne di prevenzione riguardo ai tumori femminili e iniziative finalizzate a sostenere studi di ricerca in ambito oncologico. Fa parte di un gruppo di patologi-citologi dedicato allo screening dei tumori genitali femminili, mediante Pap-test: si occupa in questo gruppo degli aspetti organizzativi, promozionali e didattici, con discussione collegiale dei casi più interessanti. Attualmente, con lo stesso gruppo, promuove la campagna di prevenzione del cancro del cavo orale. Collabora inoltre con l'associazione “Psicologi nel mondo”, affrontando problematiche psicologiche in tema di accoglienza dei migranti. Fa parte, ancora, del gruppo di “Psicologi meticci”, una struttura che offre percorsi di promozione del benessere e di sostegno psicologico multilingue. Infine è ideatrice del progetto di interscambio Brasile-Italia in psico-oncologia e formatrice nello stesso ambito progettuale.

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